Sabato mattina (si, credo sia la prima volta quest’anno che il sabato mi sveglio prima delle due) sono andato in biblioteca (si, credo sia la prima volta questo secolo che vado in biblioteca). Dopo aver vagato per quasi due ore tra gli scaffali ho scelto quattro libri da prendere in prestito.
Fiero delle mie scelte -nonchè del fatto di averci messo “soltanto” quaranta minuti a capire che i libri non erano sparsi qua e là alla rinfusa, ma ordinati alfabeticamente per autore- torno a casa raggiante, impaziente di intraprendere la lettura.
Ho iniziato con “Senza piume” di Woody Allen. Poteva essere meglio. Ma la cosa peggiore l’ho scoperta appena finito il libro: “Questo volume è stato pubblicato in precedenza con il titolo Citarsi addosso). “Citarsi addosso”. L’ho comprato tre anni fa, letto in due giorni, il primo pensiero fu “poteva essere meglio”. A casa mia questo si chiama perseverare.







