Archivio // novembre, 2004

Tempo di cene

Pubblicato il 30 novembre 2004 da Mauro

Una bella cena di classe. E finalmente siamo riusciti a essere in tanti. Il tempo è un po’ volato, ci sono alcune persone che ho completamente ignorato. Non volevo, ma ho iniziato a fare qualche chiacchiera con quelli che non vedevo davvero da anni e il tempo è passato talmente in fretta che non sono riuscito a parlare con tutti. Spero davvero che nessuno se la sia presa. Mi ha fatto comunque molto piacere rivedere un po’ tutti.

Stasera c’è la cena del corso, aperitivo alle 20.30 al Maranello Caffè e poi ristorante “La Siberia”, nella speranza di ricordarci la strada…

Non mi sono spiegato bene

Pubblicato il 29 novembre 2004 da Mauro

Qualche post fa avevo messo come titolo “Sono un po’ di tutto”, avevo intenzione di spiegarlo, ma nonostante il testo chilometrico ho completamente dimenticato di farlo. Sono un po’ di tutto perchè mi piace un po’ di tutto. E sto bene un po’ con tutti. Mi piace fare il vip, locali alla moda, vestire elegante e bere vino. Allo stesso modo mi piace girare tutta sera per “squallide topaie” in jeans e maglietta (che alcuni mi chiedono dove ho comprato quei jeans strappati pensando che siano alla moda, non ci credono che siano davvero strappati perchè sono vecchi e logori, non hanno mai usato dei jeans per così tanto tempo…) e bere weiss. Sto bene sempre e comunque, con chiunque.Questo mio modo di essere mi ha portato a sentirmi profondamente offeso qualche anno fa sentendo una canzone degli Articolo 31 che ad un certo punto faceva “… diventi tutto facilmente, ma in realtà non sei niente”… si riferiva proprio al fatto di essere una persona non facilmente “categorizzabile” come “fighetto” o “sfattone”, un po’ così e un po’ cosà… io non credo sia così. Se mi trovo bene con persone di tutti i tipi non significa che ogni volta devo fingere per adattarmi alla situazione. Mi piace ascoltare musica house, mi piace ascoltare un po’ di rock, mi piace ascoltare pop, mi piace ascoltare rap. Mi piace bere vino, mi piace bere birra.

Mi piace stare con la gente. Tutta la gente.

Devo smaltire delle ferie

Pubblicato il 29 novembre 2004 da Mauro

Mi è stato chiesto di smaltire qualche giorno di ferie… e da qui nasce l’idea. L’idea di prendermi tutti i venerdì pomeriggio a tempo indeterminato. In realtà così facendo non smaltisco un bel niente, semplicemente smetto di accumulare. E così venerdì pomeriggio me ne sono stato a casa. Ed è stato solo l’inizio di un gran weekend. Ho fatto qualche giretto, a vedere se finalmente riesco a trovare qualche macchina decente che possa sostituire la mia ormai anziana Ibiza, ma non ho trovato ancora qualcosa che mi convincesse per davvero.

Venerdì sera abbiamo festeggiato il compleanno di Giulia e Isabella. Tavolo al Ferri Club. Il miglior tavolo. Eravamo sul palco accanto alla console, sopra a tutto e tutti. Inizialmente ci si sente osservati, chiunque nella discoteca alzi un attimo gli occhi vede te, e la tua fottuta cravatta fucsia che brindi e balli sul palco…
Dicevo, che inizialmente ci si sente osservati, ma poi il tuo ego si fa spazio, e quando il solito vocalist ripete per la cinquantesima volta qualcosa del tipo “tavolo Isabella e Giulia AUGURI!!!” e luci puntate sul palco cominci a sentirti una specie di divo, forse anche grazie all’effetto GinLemon che in qualche modo affoga quel briciolo di timidezza che ancora ti rimane.

Sabato nel pomeriggio la mia carretta mi ha lasciato a piedi sulla circonvallazione, probabilmente ha capito che tra noi è finita e ha deciso di chiuderla lei questa storia. La capisco. Ma non mollo, finchè non trovo qualcosa dovrà essere lei a portarmi in giro. Intanto l’abbiamo tirata fino a casa, poi si vedrà.

Sabato abbiamo deciso di fare una seratina un po’ più tranquilla. Siamo andati tutti insieme al Maranello Cafè, bevuto qualcosina, poi quando Vince e l’Ari sono andati a ballare quasi tutti stavano già andando verso il letto. Con Enrico e la Giulia siamo andati allo Slobodann invece, a spettegolare un po’. Quant’è buona la fonduta di cioccolato con la frutta…

Verso le due e mezza Vince e l’Ari si erano un po’ stancati del Joia, troppa gente dicono. Cos’ mi chiamano, e dato che Enrico e Giulia avevano deciso di andare verso casa mi sono fatto passare a prendere e sono andato con V&A al bistrot. Un bel piatto di prosciutto e grana e weiss media, finalmente davvero senza limone.

Ieri sera siamo partiti alle 19.15, aperitivo al Ferri Club, ma c’è davvero troppa gente. Non si riesce neanche a prendere da bere. Resistiamo fino alle 21, ma poi non se ne può più e andiamo verso lo Slobodann. Vino e giochi di società sono una combinazione piuttosto pericolosa. Non eccessivamente finchè si gioca a Taboo, si fa solo un po’ più difficile. Micidiale quando si gioca a “La macchina della verità”, dove le domande sono ogni volta più imbarazzanti e personali. Il peggio è quando si decide tutti insieme che le domande del gioco sono troppo “tranquille e generiche” e si cambiano le regole. Ognuno chiede quello che vuole e tutti sono obbligati a rispondere. Saltano fuori certe cose che mai avresti immaginato…
Vabbè ragazzi, abbiamo già fatto due albe, stavolta è meglio che a mezzanotte ci avviamo.

Buongiorno blog!

Sono un po’ di tutto

Pubblicato il 25 novembre 2004 da Mauro

É a suo modo una vera e propria avventura. Il tragitto dalle colline del modenese al centro di Bologna su una mitica panda bianca insieme a Nicola non è cosa da tutti i giorni. Destinazione: Transilvania, in via Zamboni per vedere finalmente dal vivo i Bitch, vero rock ‘n’ roll italiano. Claudio e Meghe sono gli unici del gruppo che avevo già avuto occasione di incontrare e conoscere un po’. Non è il mio genere, non ci va neanche vicino, però devo dire che mi piacciono, tanto che alla fine mi sono anche comprato il cd, al prezzo di (come dicono loro) 3miseri?. Io non me ne intendo, però vedere Meghe suonare la chitarra è fenomenale.

Eravamo con due amiche di Nicola: Manuela e Valentina. Verso l’una abbiamo deciso di andare a fare un giro per via Zamboni e ci siamo infilati “Al piccolo“, in piazza Verdi. Una birra ed è giunto il momento di chiudere. Appena usciti dal locale, in piazza verdi c’era un “fenomeno” che si divertiva a fare i trecentosessantagradi con la macchina. Ad un certo punto decide che è ora di andare e parte a tutta velocità per imboccare una viuzza. Un rumore fortissimo attira l’attenzione di tutta la piazza (come se non ci fosse già riuscito prima…). Aveva centrato in pieno una golf parcheggiata… sgommata, curva e non si è più visto. Dicono che Bologna è fatta così, io spero proprio di no…
Al rumore è uscito anche uno di quelli del locale e il suo commento ha chiarito la situazione: “ragazzi, io conosco tanta gente, anche palermitani e malavitosi, ma peggio degli studenti non ce n’è…”.

Continuiamo la nostra passeggiata e tra una chiacchiera e l’altra finiamo in un altro locale, un po’ più isolato, dove fanno ancora musica e nella sala più in fondo c’è ancora gente che balla. Qui per la prima volta dopo tanto tempo mi sono sentito veramente ignorante. Argomenti principali erano cinema, musica e viaggi. E mi sono sentito davvero ignorante. Vado al cinema almeno due volte al mese, ascolto di tutto in continuazione e ho anche in qualche modo viaggiato tanto. E nonostante tutto mi sentivo ignorante. É bello trovare ogni tanto delle persone stimolanti, dalle quali puoi imparare qualcosa e fare discorsi interessanti, mi ci voleva proprio.

Arrivano le due e mezza, e anche questo locale deve chiudere. Ci avviamo verso la macchina e dopo aver riaccompagnato a casa le ragazze ed esserci persi un po’ per Bologna riprendiamo la nostra avventura sulla panda. Si parla della serata, di Bologna, delle ragazze e del fatto che so già che oggi Nicola passerà dal blog a vedere cosa ho scritto della serata e non lascerà neanche un commento. L’avventura in panda si completa con l’improvviso spegnimento del riscaldamento che comincia a buttare fuori aria gelida. Due stronzi su una panda ghiacciata che parlano del senso della vita alle quattro del mattino.

Io come sveglia uso il telefonino. Il mio telefonino ha una funzione estremamente irritante. Quando imposti l’ora per la sveglia la prima cosa che fa è dirti quante ore mancano al temibile suono… stamattina mi ha detto “Tempo rimanente prima della sveglia: 4 ore e 0 minuti”. Maledetto cellulare!

Se mi lasci ti cancello

Pubblicato il 22 novembre 2004 da Mauro

Nella tasca della mia giacca sono rimaste due cose da ieri sera: la pagina strappata dal giornale con i film e gli orari dei cinema di Modena e il biglietto da 7 € del cinema Perla.
E finalmente un biglietto del cinema che quei 7 euro li vale davvero. Un film che è una gioia per gli occhi, per il cuore e per la mente. Specialmente di questi tempi, in cui personaggi dei fumetti, mostri pescati dall’horror anni ‘70 (mi piacciono i seventies, ma non qualsiasi cosa venga “rubata” dai seventies diventa per forza un capolavoro) che di spaventoso hanno solo le cifre del budget e degli incassi, hanno più spazio di quelli che sono veri capolavori.

Un film davvero bello che vale la pena di essere visto e rivisto, una prova davvero impeccabile da parte di Jim Carey e Kate Winslet e una delle più belle storie d’amore mai raccontate.

Importanti anche le considerazioni di Akille a proposito di questo film. É stato uno dei motivi per cui ho voluto assolutamente vederlo.

Mi vergogno un po’, ma ho conosciuto Kaufman solo ieri sera. Stasera inizio a recuperare qualcosa se trovo il tempo. “Essere John Malkovich” mi dicono sia un buon inizio.

Educazione stradale

Pubblicato il 22 novembre 2004 da Mauro

Il migliore stamattina è stato un cagnolino, che dovendo attraversare la strada, ha deciso di farlo passando sulle strisce, guardando bene a destra e a sinistra. Ha deciso di passare proprio mentre arrivavo io. Ma il bello è che ho dovuto rallentare a malapena, e la stessa cosa è successo all’auto che veniva dalla parte opposta. Ha attraversato meglio di molte persone che ho visto attraversare in quel punto, alle otto e mezza di mattina, quando il traffico è esagerato. Questo piccolo cucciolo è stato davvero il migliore.

Sto imparando a leggere

Pubblicato il 18 novembre 2004 da Mauro

Leggete velocemente, senza soffermarvi troppo sulle parole, il seguente paragrafo e poi pensate se vi ci e’ voluto molto a capire il senso della frase. La spiegazione � nella frase stessa!

Sceodno una rcrecia sovtla in una uviniserta’ iatilana, non ha ipmotrzana in qalue odrnie le ltetree snoo dsioptse in una proala l’ucina csoa ipmotratne e’ che la pmira e l’utlmia ltereta sanio al psoto gustio. Il rseto puo’ esrese una talote cnfosounie ed esrese acnroa cmpolteanemte cmprosneilibe. Qeutso prehce’ non lgegamio ongi sniolga ltertea ma la praloa nlela sua itnezreza. Czazo!

Tranquilli, guido io!

Pubblicato il 12 novembre 2004 da Mauro

Ti trovi a girare per il centro di Reggio Emilia, un continuo, labirintico senso unico. Puoi scegliere soltanto la strada dalla quale entrare, dopodichè tutto il tuo percorso è definito da una serie infinita di freccine bianche che non ti lasciano nessuna possibilità. E il peggio è che stai cercando un ristorante che non sai nemmeno in che zona del centro possa essere. Ed è una zona a traffico limitato dove non potresti entrare. E i nonni (che hanno scelto quel ristorante perchè è davvero buonissimo ma del centro di Reggio ne sanno meno di te) discutono tra loro per la strada da fare mentre sei fermo all’incrocio e hai la colonna di automobilisti dietro che sarebbe disposta a ucciderti e dare fuoco alla tua macchina pur di passare. E ti propongono di entrare controsenso in retromarcia in una stradina che è larga due centimetri più della macchina. Per fortuna ce l’abbiamo fatta. Ok, la grigliata era davvero buona, però la prossima volta mangiamo una pizza dove dico io…

Coscienza collettiva

Pubblicato il 9 novembre 2004 da Mauro

Siamo una bella squadra. Venerdì è iniziato il campionato con una sconfitta anche brutta da vedere. Quindi com’è che dico che siamo una bella squadra? Ma è semplice, perchè sabato era il compleanno di uno di noi e abbiamo festeggiato, festeggiato e festeggiato. Tutti al Bambù (Mantova), abbiamo fatto un bel tavolo. E ci siamo divertiti. Siamo un bel gruppo. Non tutti si ricordano bene la serata ovviamente, ma è stata comunque divertente. Il problema è che siamo così anche il lunedi sera dopo allenamento. E il mercoledì. E il venerdì dopo la partita. Siamo una bella squadra, ma non è che possiamo essere duri tutte le sere della settimana tranne il martedì e il giovedì.

Ma come si fa a non essere ottimisti

Pubblicato il 8 novembre 2004 da Mauro

Non so come, però mi sembra sempre venerdì (o quasi). Anche oggi, ormai il venerdì è lì che arriva, nonostante sia lunedì. Cosa vuoi che sia un lunedì, domani è già martedì. Mercoledì ho il corso per apprendisti e quindi la giornata volerà via in un batter d’occhio, poi c’è il giovedì che ti fa già sentire un po’ il weekend. E poi? Poi è veramente già venerdì!!! Ma come si fa a non essere ottimisti!?!? Vien quasi da augurare un buon weekend a tutti…