
Mi è stato chiesto di smaltire qualche giorno di ferie… e da qui nasce l’idea. L’idea di prendermi tutti i venerdì pomeriggio a tempo indeterminato. In realtà così facendo non smaltisco un bel niente, semplicemente smetto di accumulare. E così venerdì pomeriggio me ne sono stato a casa. Ed è stato solo l’inizio di un gran weekend. Ho fatto qualche giretto, a vedere se finalmente riesco a trovare qualche macchina decente che possa sostituire la mia ormai anziana Ibiza, ma non ho trovato ancora qualcosa che mi convincesse per davvero.
Venerdì sera abbiamo festeggiato il compleanno di Giulia e Isabella. Tavolo al Ferri Club. Il miglior tavolo. Eravamo sul palco accanto alla console, sopra a tutto e tutti. Inizialmente ci si sente osservati, chiunque nella discoteca alzi un attimo gli occhi vede te, e la tua fottuta cravatta fucsia che brindi e balli sul palco…
Dicevo, che inizialmente ci si sente osservati, ma poi il tuo ego si fa spazio, e quando il solito vocalist ripete per la cinquantesima volta qualcosa del tipo “tavolo Isabella e Giulia AUGURI!!!” e luci puntate sul palco cominci a sentirti una specie di divo, forse anche grazie all’effetto GinLemon che in qualche modo affoga quel briciolo di timidezza che ancora ti rimane.
Sabato nel pomeriggio la mia carretta mi ha lasciato a piedi sulla circonvallazione, probabilmente ha capito che tra noi è finita e ha deciso di chiuderla lei questa storia. La capisco. Ma non mollo, finchè non trovo qualcosa dovrà essere lei a portarmi in giro. Intanto l’abbiamo tirata fino a casa, poi si vedrà.
Sabato abbiamo deciso di fare una seratina un po’ più tranquilla. Siamo andati tutti insieme al Maranello Cafè, bevuto qualcosina, poi quando Vince e l’Ari sono andati a ballare quasi tutti stavano già andando verso il letto. Con Enrico e la Giulia siamo andati allo Slobodann invece, a spettegolare un po’. Quant’è buona la fonduta di cioccolato con la frutta…
Verso le due e mezza Vince e l’Ari si erano un po’ stancati del Joia, troppa gente dicono. Cos’ mi chiamano, e dato che Enrico e Giulia avevano deciso di andare verso casa mi sono fatto passare a prendere e sono andato con V&A al bistrot. Un bel piatto di prosciutto e grana e weiss media, finalmente davvero senza limone.
Ieri sera siamo partiti alle 19.15, aperitivo al Ferri Club, ma c’è davvero troppa gente. Non si riesce neanche a prendere da bere. Resistiamo fino alle 21, ma poi non se ne può più e andiamo verso lo Slobodann. Vino e giochi di società sono una combinazione piuttosto pericolosa. Non eccessivamente finchè si gioca a Taboo, si fa solo un po’ più difficile. Micidiale quando si gioca a “La macchina della verità”, dove le domande sono ogni volta più imbarazzanti e personali. Il peggio è quando si decide tutti insieme che le domande del gioco sono troppo “tranquille e generiche” e si cambiano le regole. Ognuno chiede quello che vuole e tutti sono obbligati a rispondere. Saltano fuori certe cose che mai avresti immaginato…
Vabbè ragazzi, abbiamo già fatto due albe, stavolta è meglio che a mezzanotte ci avviamo.
Buongiorno blog!